giovedì 27 settembre 2012

La grammatica NON è un’opinione!

Per carità, un errore di distrazione ogni tanto può capitare, ma quando l’errore è sistematico, la gogna è di dovere!

grammatica italiana base

E se tutto questo non vi basta ancora, mettete QUESTA PAGINA WEB tra i vostri preferiti, stampatela e tenetela sul comodino per leggerla ogni sera!

P.S.: Per amor del cielo, ricordatevi che “Qual è” si scrive senza apostrofo!!

mercoledì 26 settembre 2012

Hotel New Hampshire

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Hotel New Hampshire (1981) di John Irving ha inaugurato le mie letture del 2012 durante le vacanze natalizie. Confesso che lo presi a caso dalla libreria, come spesso mi capita di fare, senza alcuna aspettativa. Beh, vi confesso che ad oggi è senz’altro il libro più bello del 2012 (eccezion fatta per Cent’anni di solitudine, ovviamente, che però era una rilettura!). Il libro racconta la storia di una strampalata famiglia nordamericana, i Berry, che decide di vendere la propria casa per acquistare un vecchio collegio femminile in disuso per trasformarlo in hotel, l’Hotel New Hampshire del titolo, per l’appunto. Da qui si succedono una serie di avvenimenti strani, talvolta quasi surreali, che portano la famiglia a trasferirsi a Vienna ed aprire un secondo Hotel New Hampshire. Anche qui le vicende assurde e toccanti si susseguono senza tregua fino al ritorno negli Stati Uniti, a New York, stavolta, per aprire l’ennesimo omonimo albergo. La voce narrante è quella di John, il figlio adolescente, che nutre un morboso amore per sua sorella Frannie. Ci sono poi il fratello omosessuale Frank, Lilly, la sorellina affetta da nanismo, e il piccolo di casa, Egg, ossessionato dal cane Tristezza. Non voglio assolutamente raccontarvi nulla di più perché la lettura di Irving non è semplicemente ‘leggere’, è una vera esperienza: riesce a tenerti incollato al racconto per scoprire cosa succederà dopo perché più procedi nella lettura più ti rendi conto che è in grado di sorprenderti ad ogni pagina e lasciarti di sasso, in positivo ed in negativo. Non ha nulla dello scrittore convenzionale, le sue storie (e lo conferma anche Il mondo secondo Garp che sto leggendo in questi giorni) sembrano reali al cento per cento, ma hanno un non so che di folle, irrazionale ed irragionevole che ti lascia sempre positivamente perplesso. Non si tratta certo del convenzionale romanzo di famiglia, anzi, di convenzionale non ha proprio nulla. La sorpresa e lo sgomento ti accompagnano fino alla fine del libro e ti fanno dire “è bellissimo”.
Sono pagine come quelle di Irving che mi fanno capire che di grandi scrittori (specialmente contemporanei) al mondo ce ne sono pochissimi. E lui è sicuramente fra questi.

Avete mai letto Hotel New Hampshire? Cosa ne pensate?

martedì 25 settembre 2012

Review Kadus Sun Spark Shampoo

kadus sun spark shampoo

E con generalizzato stupore ecco una nuova review a solo pochi giorni di distanza da quella sul burrocacao Alverde. Sì, è un’emozione anche per me essere così puntuale!
Oggi si parla di capelli e precisamente dello Shampoo Sun Spark di Kadus! Ho ricevuto questo shampoo in regalo da mia sorella Elena (come sempre, GRAZIE ELENA!!) e l’ho amato al primo uso. Premetto che  il sole ed il mare li ho visti appena di striscio quest’anno, sicché non posso dire di avere i capelli particolarmente danneggiati e di conseguenza non posso garantirvi l’effetto riparatore promesso da questo prodotto. Però posso garantirvi che si tratta di uno shampoo grandioso. Non si tratta di un prodotto eco-bio-naturale-vegetale-etc: pullula di chimica come potete vedere dall’INCI che posto subito (via il dente via il dolore)!

kadus sun spark shampoo inciOh, proprio una bella foto: chiara e leggibile!

La consistenza è cremosa ed il profumo è gradevole ma non penetrante: in ogni caso svanisce al risciacquo.
Appena l’ho applicato sui capelli (sempre diluito com’è mia abitudine) e l’ho massaggiato ho sentito la chioma morbida, districata, setosa; non mi sembrava vero vista la mia nota ‘cresposità’ leonina! Devo dire che ho notato anche una certa brillantezza sui capelli asciutti (questo fino a quando non li ho raccolti nella mia solita crocchia da zitella rendendo la testa più simile ad un nido di quaglie che ad una chioma baciata dal sole… però io coi capelli sciolti non riesco a stare quando fa caldo!). Lo uso in alternanza allo Shampoo Urban Care 100% Volume di Jean Louis David e devo dire che la mia routine capillifera è decisamente soddisfacente!
Il prezzo è un po’ alto perché mi pare si aggiri sugli € 11, o almeno così ho trovato scritto in QUESTO SITO che vende online in Italia (ho trovato anche QUEST’ALTRO SITO che ha Kadus, anche se non precisamente questo shampoo: è inglese ma che spedisce anche in Italia, se può interessarvi!). Io so che mia sorella, o meglio, il suo fidanzato (GRAZIE ANDREA!!), lo ha ricevuto in omaggio nel salone dove va a farsi i capelli. Si tratta di un prodotto professionale per cui probabilmente lo troverete in tutti i saloni che tengono questa marca e forse anche nei negozi di forniture per parrucchieri.
Mi spiace non aver avuto i capelli rovinati dal sole (e non per essere stata più esauriente in questa review, ma solo perché ciò significa che non sono quasi mai andata al mare, me tapina!) e quindi di non sapervi dire se effettivamente abbia un effetto riparatore!
Flacone da 250 ml, PAO 12 mesi.

Qualcuna di voi lo ha provato? Che ne pensate?

lunedì 24 settembre 2012

Bacia il drago invece del principe!

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Diciamoci la verità, i principi azzurri ci hanno stancato, tanto vale restare chiuse nella torre e fare amicizia con il drago! Anzi, a dirla tutta è meglio baciarselo il drago. No, non chiamate ENPA, non parlo del drago-sputa-fuoco, parlo del frutto del drago. Cos’é? Beh, forse gli appassionati di Fruit Ninja già lo conoscono di vista. Il frutto del drago è questo qua.

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Chiamato anche pitaya, si tratta del frutto di una pianta rampicante diffusa nell’America Centrale. E’ un frutto succoso, ricco di vitamina C e di antiossidanti. Perché questa digressione botanica in un blog di cosmetica? Semplice, perché il frutto del drago è l’ingrediente principale del Burro Labbra al Frutto del Drago, novità assoluta in casa The Body Shop! Anche se alle volte pensate che stia sproloquiando, c’è sempre una qualche assurda logica dietro quello che scrivo, eh eh!

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Ebbene, prestissimo nei negozi The Body Shop e anche online sul sito sarà possibile acquistare questo burro, ma la storia non finisce qui! Penso che tutti ormai sappiamo quanto la fondazione The Body Shop sia impegnata nel sostegno dei piccoli enti locali e questa volta non sarà da meno! Con la campagna Un voto sulle labbra, sarete proprio voi, acquistando il burro, a scegliere a chi devolvere interamente il profitto ottenuto dall’acquisto. Come sarà possibile? Semplice, una volta acquistato il burro vi verrà consegnato un gettone che inserirete in uno dei tre vani di un’urna presso la cassa che rappresentano i tre enti interessati ovvero all’Assolei, associazione di donne che si occupa di promuovere la cultura della solidarietà, lo sviluppo e la tutela dei diritti della persona di qualsiasi genere e nazionalità; all’A.I.D.A.&A., associazione italiana difesa animali e ambiente o ad Amici della Terra, associazione che promuove politiche e comportamentali orientati alla protezione dell’ambiento e allo sviluppo sostenibile. Niente di più facile, no? Il Burro Labbra al Frutto del Drago sarà disponibile in jar da 10 ml e al costo di € 5. Direi che è proprio da provare?!

Allora, quante di voi conoscevano il frutto del drago?!

sabato 22 settembre 2012

Piccola guida cinematografica di Siboney #1

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Grazie al Best Movie di agosto mi sono potuta godere di tutte le anteprime dei film in uscita in questa nuova stagione cinematografica: ci sarà molta carne al fuoco per cui ho deciso di stilare la mia piccola lista personale per non perderne neanche uno. Ho pensato di condividerla con voi, (a tranche perché altrimenti diverrebbe un post infinito!) così magari posso esservi d’aiuto!
Ho deciso di seguire le indicazioni fornite proprio dal Best Movie che ho trovato davvero ben fatto ed utile! Raggruppo il film per ‘tema’ e vi dò qualche brevissimo dato (sempre attinto dalla rivista) giusto per farvi un’idea sulle pellicole!

CATEGORIA: GANGSTER MOOD

DJANGO UNCHAINED

django_unchained_foxx_dicaprio-49053638Di Quentin Tarantino
Con Jamie Foxx, Christopher Waltz, Leonardo Di Caprio
Uscita: 18 gennaio 2013
Sinossi:
Schultz (Waltz), dentista tedesco riciclatosi cacciatore di taglie, si mette in affari con lo schiavo da lui liberato Django (Foxx) per dare la caccia ad una banda di fratelli assassini. Il premio per la taglia sarà la liberazione della moglie di Django tenuta in schiavitù da un perfido proprietario terriero interpretato da Di Caprio.

COGAN-KILLING THEM SOFTLY

killing-them-softlyDi Andrew Dominik
Con Brad Pitt, James Gandolfini, Ray Liotta
Uscita: 5 ottobre 2012
Sinossi:
Un contabile della mafia assume Cogan (Pitt), killer che ama uccidere dolcemente le sue vittime, per far fuori due sbandati che hanno rapinato la posta di una partita di poker protetta dalla mala.

GANGSTER SQUAD

gangster-squad-movie-image-emma-stone-ryan-goslingDi Ruben Fleischer
Con Ryan Gosling, Sean Penn, Emma Stone, Josh Brolin, Nick Nolte
Uscita: 5 ottobre 2012
Sinossi:
Racconta la Los Angeles degli anni quaranta e la lotta senza quartiere tra il boss Mickey Cohen (Penn) e la squadra speciale messa insieme da Bill Parker (Nolte).

LAWLESS

lawlessDi John Hillcoat
Con Tom Hardy, Shia LaBeouf, Jessica Chastain
Uscita: novembre 2012
Sinossi:
Ambientato a Franklyn, Virginia, “la contea più fradicia del mondo”, fradicia d’alcol, che scorre tra le mani della famiglia Bondurant: contrabbandieri, pistoleri che amano le donne e la violenza almeno quanto i soldi.

CATEGORIA: TRAVOLTI DAL DESTINO

IL GRANDE GATSBY

Great-GatsbyDi Baz Luhrmann
Con Leonardo Di Caprio, Carey Mulligan, Tobey McGuire
Uscita: (pare) estate 2013
Sinossi:
Non sto neanche qui a raccontare la storia, è sempre quella del romanzo. Trovate un paio di post in proposito QUI e QUI comunque!

ANNA KARENINA

annaDi Joe Wright
Con Keira Knightley, Jude Law, Aaron Johnson
Uscita: 22 febbraio 2013
Sinossi:
Anche qui la storia è ben nota, non sprechiamo parole!

LES MISERABLES

les-miserables-hugh-jackman-anne-hathaway-newDi Tom Hooper
Con Hugh Jackman, Anne Hathaway, Russel Crowe, Amanda Seyfried
Uscita: 25 gennaio 2013
Sinossi:
Certo la storia è quella del romanzo di Victor Hugo, però è trasposta in chiave di musical.

THE PLACE BEYOND THE PINES

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Con Ryan Gosling, Eva Mendes, Bradley Cooper
Uscita: negli USA nel 2013 (qui ancora non si sa)
Sinossi:
Luke (Gosling) è costretto a rapinare banche pur di provvedere ad un figlio di cui ignorava l’esistenza.

Presto un nuovo capitolo della Piccola Guida cinematografica di Siboney!

Qualcosa ha stuzzicato il vostro interesse?

venerdì 21 settembre 2012

Best of the Week

Puntuale come la nebbia in Val Padana, ecco la rubrica più amata del weekend (ammazza che modestia!!!). Prima di iniziare con la carrellata di immagini dal sapore sensibilmente autunnale, vi lascio una comunicazione di servizio! Qualcuna di voi ama i Radiohead? Una mia amica vende due biglietti per il concerto di Bologna di martedì 25 settembre a prezzo trattabile. Se vi interessa, scrivetemi!
Partiamo ora con le immagini.

FAVORITE DRESS

li-bingbing-premiere-resident-evil-retribution-01Li Bingbing in Gucci Fall 2012 at ‘Resident Evil: Retribution’ LA premiere

FAVORITE QUOTE

design delle ideeFrom Il Design delle idee

FAVORITE NAILS

illamasqua_monogamousIllamasqua Monogamous from Pishis Colors

FAVORITE GRAPHIC

16747829835057324_Yj2wpvZq_fFrom Apanona

FAVORITE STAR PHOTO SHOOT

kate hudson Camilla Akrans, October 2012Kate Hudson photographed by Camilla Akranas

FAVORITE ACCESSORY

ballerina&cloudSparkling Threads of Gold from Mary John Etsy Shop

FAVORITE MOMENT

sushi with friendsSushi with friends

FAVORITE HAIR STYLE

kate middleton on kuala lumpurMarmaid pearls chignon for the Duchess of Cambridge in Kuala Lumpur
from This is glamorous

FAVORITE MAKE UP

Elizabeth Olsen photographed by Andrew Yee for The Guardian, September 2012Elizabeth Olsen photographed by Andrew Yee for The Guardian, September 2012

Marchesa SpringSummer 2013Marchesa Spring Summer 2013 Runaway

Leighton MeesterLeighton Meester

FAVORITE PHOTOSHOOT

white peacockFrom Tumblr

red rosesFrom L’extravagance

FAVORITE LAUGH

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Buon weekend!!

giovedì 20 settembre 2012

Perché Il cavaliere oscuro-Il ritorno non mi è piaciuto

**ATTENZIONE IL POST CONTIENE SPOILER ED E’ LUNGHERRIMO**

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Ebbene sì, devo ammettere che Il cavaliere oscuro-Il ritorno non mi è piaciuto. Forse le mie aspettative erano troppo alte, ma, per come erano state ampiamente superate in Il cavaliere oscuro, qui mi aspettavo almeno un pareggio. Ammetto che appena uscita dalla sala ero ancora galvanizzata dalle immagini e ho pensato “bello”, senza, tuttavia, l’entusiasmo del capitolo precedente. Poi, riflettendoci su e lasciando marinare il tutto, sono arrivata alla conclusione che non mi è piaciuto.
Non è un preciso e grave aspetto a farmi ‘bocciare’ la pellicola,  è più una sommatoria di piccoli particolari che mi hanno lasciato l’amaro in bocca. Ve ne dico alcuni, in ordine sparso, come mi sovvengono.
Troppo Bruce Wayne e poco Batman, per iniziare. Parliamoci chiaro, io AMO Bruce Wayne, l’avrei sposato fin da piccola nonostante il suo ambiguo vizietto di travestirsi. Ma che mi frega, hai presente? Milionario, affascinante, figo (I love you, Christian Bale!!!), spregiudicato, bello e dannato (e senza rischio di suocera). Come fai a non amarlo?! Però qui lo vediamo macilento, azzoppato, sporco, depresso e povero. E già qui mi dico: ma questo NON è il mio Bruce Wayne! Poi hai Batman. Anche lui non è più invulnerabile (che non si può, eccheccazzo, è Batman, lui può tutto, lui vola, lui è figo anche vestito da topo volante, lui ha la Bat-mobile!), viene fregato da una donna in tutina aderente e pestato ed esiliato dal cattivo di turno: non si può! Mi crolla il mito! Io ho capito che lui ha la crisi esistenziale perché la ex (morta) lo ha scaricato, la città lo odia, ha il cattivo più cattivo di sempre alle costole, ma lui è Batman [per chi non lo avesse ancora capito, è Batman!!]!!
C’è poi Gotham City che io ho sempre immaginato come una città estemporanea, delocalizzata dal mondo e sempre e rigorosamente al buio. E qui che succede? Si vede quasi sempre di giorno e ti arriva nientepopodimenoche l’esercito degli Stati Uniti d’ America. Eh no, eh! Che c’entra, Gotham City è una ridente città malavitosa fuori dal qualsiasi territorio nazionale. E’ la San Marino americana con più criminalità, non puoi ficcarmi il nazionalismo americano anche qui!
Le donne. Una inspiegabilmente insipida Marion Cotillard che si rivela il cattivo più cattivo di tutti, ancora più cattivo del cattivo più cattivo di tutti che è pure muscoloso e con la maschera secondo il trend autunno/inverno/primavera/estate di Darth Vader. Non è convincente se non all’inizio inizio quando spegne il milionario arrampicatore con una bella battuta, poi stop. Ci sia e non ci sia è la stessa cosa. Già meglio Anne Hathaway alias Cat Woman che sicuramente mi piace di più nella versione zoccolona in lattice che in quella di fidanzatina d’America. Ad ogni modo trovo il suo personaggio poco contestualizzato all’interno della storia: si poteva fare di più, fratelli Nolan, eh! Lei è Cat Woman, cazzo, tutte noi sogniamo l’agilità di un gatto e il fisico di una modella di Victoria’s Secret per poter indossare una tutina aderente e tacco 13 e tirarcela per tutta la città!
Bane è cattivissimo (e gonfissimo: mamma mia Tommy, mi fai stare in pensiero, ti saltano le coronarie un giorno o l’altro, più verdurine a cena!), è vero, ma non ha lo spessore del personaggio di Joker nel precedente episodio. Beh, ammetto che era pressoché impossibile strutturare un personaggio così bene come quello del perfetto Joker di Heath Ledger, quindi qui possiamo anche chiudere un occhio.
Per il resto ho trovato poco interessante l’idea di far chiudere il cerchio dei tre episodi andando a ripescare anche la Setta delle Ombre (di cui mon amour, a digiuno dal primo episodio, mi ha chiesto se si trattasse di un’associazione per alcolisti… solo un Veneto doc la può capire questa!) totalmente accantonata nel secondo episodio. Cioè, si può anche fare, ma l’ho trovata un po’ buttata lì, non mi ha convinto.
E poi troppa troppa azione, ma non quella bella come dico io, ovvero come quando Batman, dopo il forzato esilio, ricompare vittorioso sulle strade di Gotham in sella alla Bat-moto e prende tutti i cattivi. No, troppa azione senza Batman e questo non mi piace!
Per me Il cavaliere oscuro è perfetto: ha tensione emotiva, azione, struttura, sentimenti, riflessione. Il discorso di Joker a Harvey Dent in ospedale sul caos è perfino poetico e quello di Batman al commissario Gordon in chiusura è un pezzo degno da eroe di tragedia greca (se volete tutta la mia teoria sui personaggi cinematografici in linea con l’eroe della tragedia greca basta che mi fate sapere, ma non so se la cosa proprio vi stuzzichi). Qui certi dialoghi mi sono apparsi quasi sconclusionati, inconsistenti. In certi momenti mi sembrava di vedere uno di quei pedanti film apocalittici e non certo di quelli post-apocalittici alla The Road (gran film, ma solo per stomaci duri!).
Insomma, io mi rendo conto che dopo aver fatto due capolavori come The Dark Knight e Inception una piccola flessione ci può stare, mica si può essere sempre geniali, però forse era meglio pensarlo  un po’ meglio, no?
Io almeno la penso così.

Voi cosa ne pensate?

mercoledì 19 settembre 2012

Coupon sconto per i lettori dell’ex stacanovista

i love shoppingI love shopping (2009) by P.J. Hogan

E’ ormai consolidata credenza che lo shopping faccia bene a spirito e corpo. Personalmente a me fa ancora più bene se lo shopping è un affare, a poco prezzo! In questo caso ci vengono in aiuto gli sconti! Ebbene, io oggi ve ne regalo uno! Infatti, da facente parte del programma Fashion Hunter di Oasap ho ricevuto con piacere la possibilità di avere un codice sconto personalizzato per tutti i miei lettori! Infatti, digitando il codice SIBONEY2046 al momento del pagamento del vostro ordine nell’apposito spazio riceverete uno sconto del 21% sull’acquisto. Più userete questo coupon, maggiore sarà, con l’andare del tempo, lo sconto, fino ad arrivare al 35%. Avete tempo fino al 31 dicembre per fare acquisti scontati con il mio codice. Se posso consigliarvi un paio di prodotti ottimi ed economici, non fatevi sfuggire la clutch a busta di cui vi ho recentemente parlato QUI e la shopper su modello della Neverfull di Louis Vuitton di cui vi ho parlato QUI. Due acquisti oltremodo azzeccati!

IMG_7333_thumbEnvelope Clutch Oasap

Oasap Faux Lether Shoulder bag_thumbShopper Oasap

Buono shopping!!

Review Alverde Balsamo Labbra

alverde lippen balsam

Ebbene sì, talvolta persino io mi ricordo che questo nasce come un blog di cosmetica e piazzo qua e là qualche review! Scherzi a parte, è davvero tanto che non vi parlo di qualche prodotto, anche se la cartella ‘Review da fare’ del mio pc trabocca di foto pronte per essere pubblicate. Iniziamo, dai!
Per me le labbra sono un tasto dolente: sono fortunata perché sono abbastanza carnose e tutto sommato hanno anche una bella forma, tuttavia sono estremamente delicate! Soffro cronicamente di herpes labialis (che ha altamente minato il mio contorno labbra) e si screpolano alla velocità della luce. Inoltre si ‘mangiano’ letteralmente ogni prodotto che ci piazzo sopra (non vi dico quanto amino assorbire la matita rossa che uso per delinearle quando applico il rossetto!). Proprio per questo motivo la mia ricerca di prodotti labbra di buona qualità è incessante. Devo dire che ad oggi due ottime soluzioni sono state il Proteggi labbra di Weleda ma, ancora meglio, l’Honey Lip balm di Burt’s bees.
Una piacevole scoperta l’ho fatta nel mia solita, amata dm slovena e si tratta ancora una volta di un prodotto Alverde di cui ormai ho provato molte cose con grandi soddisfazioni e poche delusioni ed anche questa volta si tratta di una soddisfazione data dal Balsamo labbra alla calendula.

alverde balsamo labbra

Come vedete la confezione è quella classica dei burrocacao, peraltro abbastanza resistente visto che io lo porto ovunque senza particolari delicatezze. La consistenza è piuttosto solida ma a contatto con la pelle delle labbra si scioglie senza impiastricciare. Inoltre, nonostante il colore giallo acceso, una volta applicato risulta assolutamente trasparente.

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La durata è molto buona: resiste diverse ore anche se io ho il vezzo di spalmarlo spesso perché temo sempre la disidratazione come personale fisima mentale. Il profumo è gradevole, delicato, più che la calendula io sento la cera d’api, ma comunque non è persistente.
Come tutti i prodotti Alverde l’INCI è buono (vi lascio di seguito la foto per chi è interessato) ed il prezzo è molto più che invitate: solo € 1,15 (ed io lo pagai € 0,99 perché era in offerta!).

alverde balsamo labbra INCI

Il potere idratante è eccezionale: le labbra restano morbide e nutrite, anche quando fa più freddo (io l’ho provato diversi mesi fa alle prese col gelo triestino della bora!).
L’unico neo, come sempre, è la reperibilità: Alverde, come già avrete sentito mille volte, è disponibile solo nei punti vendita dm che non sono presenti in Italia. Ma se vi accingete ad un viaggio in Germania, Austria, Slovenia e via dicendo, non lasciatevelo scappare!

Qual è il vostro burrocacao preferito?

martedì 18 settembre 2012

Cercando Grace

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Non ho mai lesinati, qui o altrove, il mio amore per Grace Kelly. Per me Grace non ha mai avuto rivali: non la grande Marilyn, non la mitica Liz, non l’unica Audrey. Per me Grace viene prima di tutte. Nessuna ha il suo innato fascino, la sua bellezza eterea, la sua sensualità pacata, il suo spregiudicato brio. Sono passato ormai trent’anni da quel fatidico giorno in cui perse la vita là dove aveva girato una delle sue pellicole più famose, Caccia al ladro (To catch a thief, 1955), sotto la direzione del suo grande amico ed ammiratore Alfred Hitchcock che vedeva in lei la sua musa.

To catch a thiefTo catch a thief (1955) by Alfred Hitchcock

Questo vi può far capire la mia emozione nel ricevere un romanzo a lei dedicato da leggere, recensire e condividere con tutte voi, Cercando Grace.

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Vi confesso che appena ricevuto ho storto un po’ il naso a leggere il nome dell’autore: non sono certo una fan di Enzo Miccio, non seguo i suoi programmi su Real Time da molto tempo ormai; diciamo che non è precisamente un personaggio nelle mie corde. Con un certo pregiudizio ho anche intrapreso la lettura del romanzo, spinta a scoprire qualcosa in più della mia eroina. Facendola molto breve si tratta del racconto di come Virginia incontra l’uomo che sta per sposare attraverso peripezie parigine alla ricerca di cimeli della Principessa di Monaco.
Inizialmente non mi andava affatto giù. Lo stile è decisamente barocco: quell’eccessiva attenzione al dettaglio anche quando la cosa non è affatto necessaria è frustrante e decisamente poco sopportabile, specie quando si protrae più a lungo del dovuto. Mi sembrava quasi di ritornare alle descrizioni di Huysmans in À rebours: oltremodo sfiancante! Le prime pagine sono andate avanti molto lentamente proprio per questo, poi, con il proseguire della vicenda, il tutto scema progressivamente e le descrizioni si fanno meno dettagliate. Un altro aspetto che non ho apprezzato affatto è stato l’inserimento sfrenato di vocaboli in altre lingue, specialmente francesi, nel corso della narrazione: so che è un uso comune per Miccio, ma io lo trovo francamente poco attraente ed, anzi, svilente per la nostra bella lingua che possiede una varietà semantica da fare invidia a qualsiasi altra favella moderna. Detto questo devo dire che fondamentalmente la storia è piacevole, in linea con la cosiddetta ‘chick lit’, che io non amo, e si sa, ma che approvo in alternanza a letture più pesanti (ecco, questo avrei proprio dovuto leggerlo dopo il Mann de I Buddenbrook). L’espediente narrativo è interessante: l’alternanza del racconto delle vicende di Virginia alle pagine del diario di una fantomatica segretaria della Principessa di Monaco rende la storia più avvincente. Virginia e il suo futuro sposo hanno anche una certa profondità come personaggi anche se penso che si potesse svilupparli meglio. Quello che mi è piaciuto di più riguarda essenzialmente Grace Kelly.

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Per me Grace è sempre e solo stata la grande diva di Hollywood, la musa di Hitchcock, la bravissima e spensierata Rosie di Alta società o l’intraprendete e sensuale Frances di Caccia al ladro. Non mi sono mai fermata a pensare a lei come la Principessa di Monaco, alla madre di Carolina, Alberto e Stephanie ed è proprio su questa parte della storia della celebre attrice americana che verte il romanzo.

Grace Kelly con il figlio AlbertoGrace Kelly e suo figlio Alberto

E’ stato allo stesso tempo bello e triste fermarsi a riflettere su come una Diva diventa una Principessa, lasciando andare i suoi sogni e le sue aspirazioni per amore. Poche persone avrebbero fatto questa scelta che io definisco coraggiosa perché certo diventare una principessa è il sogno di ogni bambina, ma da adulte siamo proprio così convinte che sia un sogno? E rinunciare alla gloria e alla fama, alla propria natura da celebrità, al proprio amato ed appagante lavoro è davvero un sogno?
Leggendo il libro è a questo che ho pensato, ho riflettuto sul prezzo che ha vivere un sogno ma ancora non ho scoperto se io quel prezzo l’avrei pagato.

Princess Grace of Monaco wearing Christian Dior gown and Cartier jewels at a Charity Gala for the Monte Carlo Red Cross, August 1968.La Principessa Grace di Monaco al Charity Gala della Croce Rossa di Montecarlo nell’agosto 1968,
abito Christian Dior, gioielli Cartier

In definitiva non annovero certo questo romanzo tra i miei preferiti e non lo consiglio a chi ama i romanzi forti e ben strutturati; lo consiglio a chi ama la letteratura femminile e chi è da sempre invaghito della splendida Grace Kelly.

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Cosa pensate della vicenda di Grace Kelly? L’amate come personaggio?

lunedì 17 settembre 2012

Tosca bagnata, Tosca fortunata

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Ebbene sì, almeno questa volta, grazie alla scrosciante pioggia settembrina che ha inondato l’Arena, Tosca e Cavaradossi so sono salvati da morte certa. No, non sono impazzita, è solo la cronaca del bellissimo evento promulgato dalle Profumerie Douglas in partnership con Lancôme di cui vi avevo già parlato in questo post.
Il primo settembre l’Arena di Verona ha ospitato un nutrito gruppo di blogger all’interno dell’iniziativa promossa dalle Profumerie Douglas e da Lancôme: in concomitanza con il lancio del nuovo profumo Lancôme, La vie est belle, è stato presentato anche il progetto di raccolta fondi per le popolazioni terremotate: vi ricordo anche oggi che acquistando questo profumo presso le Profumerie Douglas dal 1°settembre al 31 ottobre, un euro per ogni confezione verrà devoluto in beneficienza. Ed ecco quindi il lampadario che svetta solo un cielo uggioso, a ricordarci anche in questo caso, che nonostante le avversità che ci piombano addosso, ci sarà sempre una luce a guidarci.

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Quest’evento è stata anche una felice occasione per conoscere molte blogger di cui così spesso ho letto i post e non avevo mai potuto conoscere fino ad oggi. E’ stato davvero bello conoscervi ragazze!

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Come vi dicevo la pioggia ha interrotto lo spettacolo a metà del secondo atto, e dopo varie entrate ed uscite dell’orchestra, lo spettacolo è stato definitivamente sospeso, dopo la risata divertita del soprano Martina Serafin, che interpreta proprio la Tosca. Abbiamo giusto fatto in tempo a gustarci il suggestivo primo atto, la cui straordinaria scenografia era davvero mozzafiato!

tosca puccini

tosca puccini verona

tosca puccini fine I atto

Prima dello spettacolo e durante le varie pause tra gli atti abbiamo potuto conoscere un po’ meglio questo nuovo profumo che è stato lanciato assieme ad una edizione speciale delle celebri Pastiglie Leone ai gusti delle fragranze contenute nel profumo stesso: iris, gelsomino e fiori d’arancio.

pastiglie leone

la vie est belle leone

Anche la scenografia dell’arcovolo 69 era molto suggestiva: il lampadario per illuminare i nostri volti (ed i nostri cuori) e le vetrine che ospitavano in bella mostra di sé i bellissimi flaconi di La vie est belle.

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la vie est belle vetrina

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L’unico appunto che mi sento di fare è che all’interno della gift bag non è stato inserito alcun campioncino o mini taglia del profumo che abbiamo potuto odorare solamente durante la serata ed è stata, a mio parere, una grave perdita: forse voi già sapete che io amo molto i profumi un po’ agrumati e leggeri, quasi unisex; La vie est belle è decisamente un profumo dolce, persistente, femminile, eppure mi è piaciuto moltissimo. La combinazione delle essenze lo rende, a mio parere, perfetto per la stagione che sta per arrivare, femminile al punto giusto e un must per le amanti del profumo. Mi spiace solo di non averlo potuto testare abbastanza per farvene una recensione più completa.
Vi lascio con l’incantevole spot del profumo, diretto da Tarsem Singh (già regista del videoclip di Loosing my religion dei R.E.M. e di Mirror Mirror, per capirci) ed interpretato da Julia Roberts (io AMO gli spot dei profumi).

Un ringraziamento a tutto lo staff della serata ed in particolare ad Enrica che è stata regista della serata e punto di riferimento per noi blogger.