martedì 31 maggio 2011

Una giornata banalmente gratificante


Già, quella di oggi la definirei proprio banalmente gratificante. Avete presente la solita routine quotidiana a cui siamo sottoposti ogni giorno? Ecco, è stata una giornata precisamente abitudinaria. Sveglia presto, colazione, via sui libri fino a pranzo. Poi un po' di faccende, mezz'ora di sole in giardino e poi di nuovo sotto con i libri. Poi "pausa fitness": una corsetta e qualche esercizio moderato. Tra poco cena, un film, due capitoli del romanzo sul comodino e a letto. Domattina si ricomincia. Posso immaginare lo sguardo di orrore della maggior parte di chi legge (specialmente se sono uomini), eppure io sono soddisfattissima di queste ventiquattro ore. Perché? Perché ho fatto cose che mi piacciono, cose che mi rilassano e cose che mi fanno bene. Tra poco ho un esamone e studiare tante ore per me non è mai stato un sacrificio, perché studio una materia che mi piace e apprendere cose nuove mi gratifica più di ogni altra cosa. Ho preso il sole in giardino: adoro il sole, adoro sentire la sensazione di calore sulla pelle e il rumore ovattato di alberi fruscianti e il cinguettio degli uccelli tra le fronde. Confesso che fare sport non mi piace tantissimo, ma so che mi fa bene, motivo per cui ho iniziato (con grande calma) a farne un pochino tutti i giorni. Devo ammettere che a ispirarmi è stato questo sito: FUCK YA FITSPO! Vedere tutti quei corpi statuari, anche di gente comune e non le solite modellone, mi ha spinto a provarci. E poi è tutto più facile grazie a YouTube!!


Non mi serve chissà che cosa per essere soddisfatta delle mie singole giornate, mi basta trarne il meglio, giorno dopo giorno!

E poi per le pazzie c'è sempre il weekend!!!!



Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni


Ieri sera, un po' in ritardo sull'uscita al cinema, ho visto questo simpatico film scritto e diretto da Woody Allen. Come solo lui sa fare, vengono messi in scena vizi e virtù (ma più vizi che virtù!) dell'essere umano moderno, caratterizzato da tutte le nevrosi del caso!
Nello specifico troviamo Alfie, un uomo di mezz'età, che lascia la moglie Helena perché terrorizzato dall'idea di invecchiare. Si getta così a capofitto nel fitness e si trova una nuova, giovane, stupida moglie, ex squillo, che gli lapida il patrimonio e lo tradisce con il personal trainer. Helena, a sua volta, colta dalla disperazione dell'abbandono, si affida ad una sedicente cartomante che le prevede l'incontro con uno sconosciuto alto e moro (You will meet a tall dark stranger, recita il titolo originale). Lo sconosciuto alto e moro non arriva, ma arriva un vedevo di mezz'età anch'esso soggiogato dal mondo dell'occulto. Nel frattempo la figlie di Alfie e Helena, Sally, frustrata dalla sua vita coniugale con Roy, un aspirante scrittore di fama che però non ha alcuna vena artistica e che trascorre le giornate a casa in cerca dell'ispirazione spiando la sexy dirimpettaia, si innamora del suo capo che non la ricambia.
Un crogiolo di stereotipi del mondo moderno: l'uomo di mezz'età che cerca il riscatto dalla senilità con una giovane bambolona; la moglie abbandonata che si affida a furbe cartomanti che la raggirano; la giovane donna frustrata tra famiglia e lavoro; l'uomo insoddisfatto dalla sua vita che cerca il successo senza ottenerlo e che per questo si rifugia nelle braccia di un'altra. Luoghi comuni, certo, ma declinati con una tale leggerezza e con una così singolare simpatia che non fanno mai sbadigliare all'insegna della banalità. Un'ideale continuazione di Basta che funzioni con una trama meno originale ma altrettanto riuscita!

Mascara che passione!


Dice un vecchio adagio "gli occhi sono lo specchio dell'anima", in tal caso la mia anima dev'essere eccezionalmente drammatica! Già, perché a me piacciono gli occhi truccati in maniera very strong e il mio alleato migliore è il mascara! Nella mia luuunga esperienza mascarosa ne ho provati davvero tanti, più o meno costosi. Iniziai con l'Hypnose di Lancome, per poi passare al Dior Show. Poi ho scoperto Yves Saint Laurent, che mi ha tenuto impegnata per anni prima con l'Effet faux cils, poi con il Singulier.

Devo ammettere che senz'altro, fra quelli appena citati, il Singulier resta il mio preferito: separa le ciglia alla perfezione, le allunga, le incurva e le rende foltissime. Il neo è forse il prezzo, infatti sono pur sempre € 27!
Avrete capito che io ADORO i mascara che conferiscono quell'aspetto ciglia finte. Non amo affatto quelli che danno un look naturale: se lo voglio naturale non metto il mascara! Motivo per cui mi oriento sempre su quelli più esagerati in commercio.
Al momento ne sto utilizzando due di cui vi parlo qui in breve.

Maybelline
Il Ciglia Finte Volum' Express






Si tratta di un mascara effetto ciglia finte che contiene delle minuscole fibre che servono ad allungare ed infoltire le vostre ciglia; Il colore è decisamente nero. Lo scovolino è "a cucchiaio" e ha le setole molto fitte, oltre ad essere mobile grazie ad una sorta di cerniera che gli permette di piegarsi perfettamente a contatto con le ciglia. Mi piace moltissimo e trovo che non abbia nulla da invidiare ai suoi fratelli di haute couture sopra citati, eccetto il prezzo molto vantaggioso: si può trovare in tutti i negozi che tengono Maybelline a circa €11! 

Kiko
Extra Curl






Rispetto al Ciglia finte della Maybelline questo dona decisamente un effetto molto più "naturale" e meno esagerato, però fa doverosamente il suo dovere. Più che volumizzare (a detta della commessa di Kiko) secondo me allunga molto. Non è certo tra i miei preferiti, ma lo trovo perfetto da utilizzare tutti i giorni come "mascara da battaglia" e questo tanto più per quello che l'ho pagato: € 3,90!

In assoluto il mio mascara preferito resta lo Smoky Lashes di Make Up For Ever:






Una volta provato, non si torna più indietro! Questo è Il Mascara per eccezione (sempre se si ama l'effetto dramatic): allunga, incurva, volumizza ed è nerissimo! Senza sottovalutare il fatto che ha una durata pressoché infinita: una volta messo non colerà MAI! L'unico difetto che gli si può imputare è che è difficile da togliere e ci vuole pazienza e delicatezza (lasciate stare la versione waterproof: è indelebile!) perché si rischia di spezzare le ciglia adoperando troppa veemenza!
Inoltre il costo, in proporzione alla qualità del prodotto, è decisamente vantaggioso: € 23 per delle ciglia fenomenali! Appena finirò almeno uno dei due precedenti, mi precipiterò di nuovo da Sephora per acquistarlo ancora e ancora e ancora!

lunedì 30 maggio 2011

Musica Maestro!

Un video delizioso per augurare a tutti buonanotte!!



Short from the Walt Disney Animated Classic Make Mine Music, 1946
Estratto dal film Walt Disney Animated Classic Musica Maestro, 1946

C'è oro e ci sono molte perle, ma la cosa più preziosa sono le labbra istruite (Salomone)


E finalmente un po' di frivolezza pura! Già, perché anch'io sono sotto esami e un buon modo per distrarmi dalla pesantezza della materia (parliamo di acciaio e calcestruzzo!!) è rifugiarmi nel mio beauty case e pastrocchiarmi il viso come facevo da piccola con i trucchi per bambine.
Oggi voglio fare una piccola rassegna dei miei rossetti preferiti, ovvero quelli che uso più spesso e con più gioia. Eccoli qua, schierati come un esercito pronto all'attacco:



Sprecherò due parole per ciascuno di loro, iniziando da sinistra.

Yves Saint Laurent 
Rouge Voluptè 03



Questo rossetto lo prediligo nella stagione invernale perché ha un colore marrone intenso (nient'affatto reso dalla foto) che mi piace in contrasto con la mia carnagione diafana tipica d'inverno. Ha un finish lucido, motivo per cui ha un forte potere idratante a scapito della durata.
La memoria non mi è molto d'aiuto, ma credo che il prezzo, quando l'ho acquistato, si aggirasse sui 23 euro.

Giorgio Armani
Armani Silk High Color Cream Lipstick 76



Questo rossetto è un po' datato, proviene dall'edizione limitata le cui confezioni erano squisitamente decorate da Swarovsky, come si può vedere dal tappo. Anche questo è un colore propriamente invernale. Si tratta di un rosso che vira al viola, costellato da microglitter che gli conferiscono un aspetto molto brillante nonostante la base sia prevalentemente matte. Il fatto di essere così opaco e pigmentato garantisce una lunghissima durata.
Se non ricordo male il costo era dii 24 euro.

Essence
Rossetto 44 Almost Famous



Confrontato con i precedenti questo rossettino di Essence appare più che altro un balsamo labbra incrociato ad un gloss: non è particolarmente coprente, eppure è altamente pigmentato; lascia sulle labbra un fresco colore rosso corallo e tanta tanta idratazione (se me lo trovo in borsa lo uso come burrocacao!). La durata è modesta, ma si difende bene.
Non ricordo esattamente il prezzo, presumo che sia intorno ai due euro.

Pupa
Diva's Rouge Baroque Couture 02 Matte



Ho comprato questo lipstick quand'è uscita la Baroque Couture e poi l'ho abbandonato per un po', fino a riscoprirlo qualche settimana fa: da quel momento è diventato il mio must e lo uso quasi ogni sera quando esco. E' un rosso molto intenso, con sottotono blu, e completamente matte. Dura davvero tantissimo ma bisogna applicarlo con una certa precisione.
Credo di averlo pagato sui dieci euro.

Catrice
Urban Baroque 02 Elisabeth



Ne avevo già parlato in questo post dedicato alla Urban Baroque. E' un rossetto molto delicato, un nude che vira al rosa, luminoso e molto idratante. Lo swatch non rende giustizia al colore che è decisamente più carico. La durata anche in questo caso non è estrema ma anche in questo caso onorevole. Devo dire che la Catrice, almeno per i rossetti, mi soddisfa moltissimo.
Questo l'ho pagato esattamente € 4,99.

Catrice
Ultimate Colour 160 Tell me a berry-tale



Si tratta di un acquisto relativamente recente ma che mi ha reso gli occhi a cuoricino già alla prima applicazione. E' un rossetto rosso ciliegia pigmentatissimo e dal finish lucido. Lo adoro sia accompagnato ad un trucco "pesante" sia con una semplice riga di eyeliner. Trovo che già da solo renda il viso completo. Inoltre, pur essendo lucido e molto idratante, ha una durata notevole. Il tutto a € 4,99. (P.S.: adoro i cosmetici con i nomi!!)

Yves Rocher
Moisturizing Cream Lipstick 51 Beige Vanille



Quello che più amo di questo rossetto è il profumo: sa di vaniglia! Ogni volta che lo metto vorrei addentare lo stick! Si tratta sempre di un nude, ma questa volta vira più al beige che al rosa. E' sempre lucido e molto, molto idratante! La durata è buona.
Non ricordo esattamente il prezzo, ma presumo si aggiri sui dieci euro.

MAC
Lustre Lustering



Come dice il nome è un rossetto dal finish lustre, molto molto lucido. Il colore è un fucsia squillante che ho adottato come bandiera per la mia estate 2011. Adoro il rosa in tutte le sue tonalità ed il fucsia è decisamente una delle più adorabili!
Mi è stato regalato, quindi non saprei precisamente il prezzo, ma sicuramente si aggira su quelli standard dei punti vendita MAC.

Ecco, ho finito la mia rassegna e anche il tempo a disposizione per svagarmi un po'.
Chiudo questo post con una simpaticissima frase della stupenda Gwyneth Paltrow:

"La bellezza, per me, è sentirsi a proprio agio nella propria pelle.
Questo o un rossetto rosso da urlo!"




I pirati dei Caraibi - Oltre i confini del mare


Questo film è un perfetto esempio della mia teoria che le saghe cinematografiche non si devono estendere oltre il terzo capitolo (eccenzion fatta per Star Wars, ovviamente!!). 
Ieri sera ho visto questa pellicola e già alla metà del primo tempo non vedevo l'ora che finisse.  Certo, se lo spettatore è un appassionato di pirati se lo gusterà ugualmente, io però l'ho trovato lento, noioso, ripetitivo e piuttosto scontato. La trama è costituito dall'affastellamento di vicende dei vari personaggi che, in un modo o nell'altro, alla fine si ricollegano assieme. Personalmente ritengo che costellare un film di così tante storie comporti l'indebolimento della vicenda principale con una conseguente perdita di interesse da parte dello spettatore che si trova disorientato davanti tanti intrecci. Gli interpreti sono senza dubbio superbi (e primo di tutti Geoffrey Rush, a mio parere) e scenografie ed effetti speciali lasciano a bocca aperta, eppure non riescono a bilanciare una storia fiacca, a mio avviso finalizzata esclusivamente a celebrare unicamente la figura di Jack Sparrow, tanto amata da bambini di tutte le età (e dai produttori cinematografici che hanno intascato un bel po' di quattrini grazie allo sgangherato capitano).
Ammetto che i primi tre capitoli mi erano piaciuti, specialmente per la storia di Will ed Elizabeth e per la loro metamorfosi piratesca. Sicuramente i nuovi personaggi non sono da meno come interpretazione, eppure non mi convincono, anzi, consolidano la mia teoria che i sequel sono come il pesce, dopo il terzo giorno puzzano!

sabato 28 maggio 2011

Cosa fa capolino dal libro sul mio comodino?


E' un simpatico ed eloquente segnalibro magnetico che proviene direttamente da Londra. 



Grazie, Chiaretta!!

giovedì 26 maggio 2011

Lovelies from Verona

Scatti dalla città dell'amore per antonomasia, Verona, patria di Giulietta e Romeo!



N.B.: Grazie a Marta per lo splendido contributo!

Iniezioni di femminismo


Grazie al cielo esiste Beyoncé che ci ricorda sempre che siamo tutte delle grandi fighe!!

Who run the world? Girls!


P.S.: Io cerco di combattere ogni giorni con questi capelli crespi e lei ci fa un video ed è pure più figa del solito... Ti stimo, Beyoncè!!

domenica 22 maggio 2011

Supercafone


A bilanciare la classe degli uomini di cui ho parlato prima c'è stato un esemplare di sesso maschile davvero sublime. Mentre attendevamo l'arrivo del resto del comitiva, nell'esclusivo parcheggio della discoteca fa il suo trionfale ingresso una splendida Lamborghini grigio opaco che consuma circa duecento euro di benzina per fare inversione e cercare di parcheggiare. Spento il motore escono due individui maschili molto discreti (uno dei due si precipita alla sua Porsche Panamera  parcheggiata a pochi metri) pavoneggiandosi come solo un cervo in calore sa fare.
Non appena arriva l'addetto agli ingressi l'autista del bolide si avvicina e, con spicata cadenza bolognese, dice la perla della serata che non posso non condividere con voi per quanto è divertente: "Oh, se metti bella musica resto, altrimenti vado direttamente a Cannes!".
Per momenti come questi neanche Mastercard è sufficiente. Gli spandoni non muoiono mai!!!

La rivincita delle bionde!!


Ora, io non so come si aggiri per casa Giselle Bunchen nei suoi momenti di scazzo, ma io, quando sono sotto esame, sono più simile a Bridget Jones. E' dunque di immediata deduzione che il mio sex appeal sia commensurabile solo a quello di una scarpa rotta, il che non aiuta affatto la mia autostima. Eppure devo dire che la mia autostima ieri sera ha avuto un'impennata paragonabile solo alla vendita di cellulari TIM durante la campagna pubblicitaria con Belen Rodriguez. Ma l'aspetto più sorprendente è che tale autostima è stata rimpolpata nelle condizioni più inaspettate, ovvero nell'arco di una serata in una discoteca molto fighetta delle mie parti, in cui l'altezza media delle ragazze era 1,80 con stacchi di cosce invidiabili e fisici da capogiro (quasi sempre più giovani e fresche di me!!). Non amo molto gli approcci in discoteca: vivo la discoteca come una serata tra amiche a ballare e scatenarsi un po' e generalmente non apprezzo molto essere circondata da cromosomi XY che trasudano testosterone in quantità imbarazzanti. C'è anche da dire che gli approcci dell'uomo medio in discoteca sono piuttosto disarmanti e non sai mai se riderci sopra o disperarti per il livello a cui è arrivata la specie umana dopo millenni di evoluzione. Tuttavia, al di là di tutti i miei preconcetti per il tamarro discotecaro (con tutto il rispetto per il tamarro discotecaro, comunque!), ieri sera sono rimasta piacevolmente stupita dal fatto che esiste ancora qualche raro gentlman in grado di fare apprezzamenti raffinati e cortesi non necessariamente a doppio fine. Non tutti gli uomini sono così disperatamente tamarri in discoteca!! Il mio preferito della serata è stato quello che mi ha fermato solo per dirmi "complimenti" con uno sguardo estasiato. 
Questo non è un post autocelebrativo, mi serve solo come vademecum per il mio futuro prossimo in cui mi armerò di tuta anni '80 dell'adidas, dismetterò ogni veste femminile e mi butterò a capofitto nella sessione d'esame.  Mi servirà a ricordare che anche io alle volte posso essere un po' Bar Rafaeli, è cioè FAIGA FAIGA FAIGA!!